Zona industriale , Underground a Bolzano

Dobbiamo la costruzione della zona industriale bolzanina al prefetto fascista Giuseppe Mastromattei : il regime doveva creare occupazione per la nuova grande Bolzano italiana. Fino agli anni ‘ 30 del secolo scorso la nostra città era pensata per essere un polo commerciale , dopo il 1932 l’anima della cità divenne industriale. Furono aperti stabilimenti delle maggiori industrie pesanti d’Italia , fu costruito un nuovo e grande rione semirurale per gli operai .(spesso contadini provenienti dal Veneto, infatti le semirurali verranno costruite per ricreare il contesto d’origine) Bolzano poteva vantare la produzione di acciai speciali destinati ad usi particolari , fusi ed elaborati nelle fumanti e possenti acciaierie. Venne costruito il ponte Resia per cosi permettere agli operai di poter più comodamente raggiungere le fabbriche. La zona industriale fu invasa da treni sbuffanti che penetravano nelle fonderie e ripartivano carchi di metalli lavorati. L’anima nuova di Bolzano era sbuffante , moderna e ricca di macchine : un quadro futurista in perenne movimento. Dopo la guerra il dinamismo della zona industriale andò lentamente scemando , acciaierie escluse , tutte le più importanti industrie furono dismesse ed abbandonate. Poco alla volta anche la frenesia dei treni scomparve , lasciando solamente i binari arrugginiti come serpenti di ferro a testimoniare il loro passaggio.

 

In via Volta emerse abbandonato l’edificio dell’ ex-Allumix , originariamente destinato alla trasformazione e alla distribuzione dell’energia elettrica. L’edificio risale al 1936 , stilisticamente razionale , colpisce per l’imponenza , allo stesso tempo però risulta perfettamente calato nel contesto ove è stato costruito. Di recente è stato posto sotto tutela e ristrutturato parzialmente . Oggi l’ex-Allumix ospita mostre d’arte , eventi e conferenze. Questo edificio al principio destinato alla demolizione rappresenta invece l’esempio concreto di riqualificazione d’area. Ora la zona Industriale può offrire ancora molto in termini culturali anche se svuotata quasi completamente del compito originario. La concezione futurista di quest’area di Bolzano rivive nella trasformazione in atto . Il contesto urbano stile periferia industriale è presente nella cultura del nostro tempo , il rap (una protesta cantata) si è sviluppato in contesti simili , cosi come il mondo Underground , a proprio agio in un una cornice d ‘abbandono. Il futuro di Bolzano passa anche per questa zona Underground , a torto considerata per molto tempo inutile e da eliminare. Invece l’ambientazione che è venuta a crearsi è perfettamente in linea con le tendenze culturali del momento . Curioso pensare come le culture Rap ed Underground si siano sviluppate in ambienti con queste caratteristiche , nel nostro caso specifico pensati e costruiti da un regime totalitario che negava le libertà individuali , oggi invece diventati prepotentemente laboratori culturali ed etnici con lo sguardo al futuro.

Marco Pugliese