Pons Drusi , Bauzanum , Botzen , Bolzano , Bulsan , Bozen

Bolzano : la fondazione.

Sotto una rara immagine della statua di Druso Nerone , distrutta durante i bombardamenti , che avrebbe dovuto trovare collocazione al centro di piazza Walther.

Pons Drusi 15 a.C. Il sole di settembre scaldava gli animi della XXI “Rapax” , legione che si distinse per coraggio ed audacia nella conquista della Rezia. La Rapax era una delle cinque legioni agli ordini di Claudio Nerone Druso , fratello di Tiberio e figliastro del divo Augusto . si Si accampò esausta per i combattimenti contro gli Isarci nella conca bolzanina in attesa di ripartire verso la Val Venosta. L’accampamento fu edificato nell’odierno centro storico di Bolzano , e alcune avanguardie furono poste nei pressi della Torre Druso , edificio risalente al XIII secolo , costruito dalla famiglia Treuenstein su resti di costruzioni precedenti non datate con precisione dagli archeologi. Di romano questa struttura porta solo il nome. La XXI Rapax con in testa Druso si occupò della conquista della conca di Bolzano , il generale ricorse all’astuzia ed evitò spargimenti di sangue inutili . Il condottiero non disponeva di molti uomini , decise di far accampare la cavalleria alle pendici dei monti bolzanini e transitò lui stesso alla testa della Rapax , attraversando l’Isarco sopra un ponte pericolante incoraggiando i suoi.( Azione che diede coraggio ai legionari più titubanti) I Reti , vedendo avanzare la fanteria romana decisero di porvisi davanti , sicuri della loro superiorità numerica (vera di fatto) , i legionari formarono immediatamente la testuggine e non indietreggiarono di un passo. Nello stesso momento irruppe la cavalleria , prima da est , poi da ovest ed infine da sud. La battaglia si svolse nel tardo pomeriggio e l’esercito romano provvide ad accendere degli enormi falò per dare l’idea di aver occupato tutte le montagne circostanti .(i realtà bastarono pochi soldati e qualche schiavo). I Reti si ritrovarono circondati e decisero di arrendersi , il frastuono della cavalleria , i falò accesi strategicamente sulle cime di Colle , Renon e Mendola , il battere continuo delle lance contro gli scudi fecero apparire l’esercito romano numeroso e conoscitore del territorio. Druso potè dirsi soddisfatto , la XXI Rapax non aveva perso uomini e si era mantenuta fresca per le future lotte in Germania. Decise di costruire un ponte verso Rencio e un presidium tra il centro storico e Cardano. Nasceva una statio di rifornimento verso il Nord che prese nome di Pons Drusi e per 1200 anni circa mantenne questa denominazione. Il generale inoltre tracciò quella via che suo nipote Claudio chiamerà Claudia-Augusta e che verrà utilizzata nei secoli avvenire come unica strada di collegamento tra nord e sud Europa. Bolzano, fu fondata di fatto dal romano , storicamente è inconfutabile. La retorica fascista negli anni trenta promosse queste teorie storiche imponendole con forza : costruzione del nuovo ponte Druso e dell’attuale viale Druso e il Duce commissionò una statua di Druso da porre al centro della piazza Walther. Questo progetto non venne realizzato , la statua fu distrutta ancora a Roma a causa di un bombardamento e la fine della guerra mutò la politica altoatesina verso orizzonti più democratici. Speculazioni politiche hanno offuscato la figura del valoroso Claudio Nerone Druso , erede designato di Augusto e repubblicano convinto. Una volta ricevuto il titolo d’imperator il generale lo avrebbe restituito al senato ponendo le basi per una nuova repubblica , non riusci a fare nulla , trovò la morte per una banale caduta da cavallo attraversando il fiume Elba in Germania. Si narra che Druso apparve davanti ai Reti dopo aver guadato il Talvera , gli spruzzi bianchi del torrente e la schiuma dell’acqua sulla corazza dorata lo fecero apparire come una divinità raggiante che ammaliò il nemico . Druso era un giovane di 23 anni quando fondò Bolzano e le sue imprese furono anche frutto dell’entusiasmo e del coraggio di quell’età. Bello ricordare che Bolzano sia stata fondata da un giovane : la giovinezza proietta nel futuro in ogni cultura ed epoca.

Marco Pugliese