La Belle Epoque

La Belle Epoque (1871-1913)risulta essere uno dei periodi storici più particolari , la definizione nacque in Francia e abbracciò poi tutto il mondo occidentale. L’Europa attraversava in quegli anni un momento di notevole progresso tecnologico , di libero movimento( non era necessario il passaporto per la circolazione negli stati europei grazie ad accordi doganali) e di solidità economica(la sterlina fortissima , ne era il fulcro). La nostalgia per questo momento storico ne definì poi i parametri , lo slancio della Belle Epoque mostrò le prime crepe ,secondo alcuni ,con l’affondamento del Titanic(1912) e si sciolse nel fango delle trincee della Grande Guerra (1914). Bolzano visse questo trentennio espandendosi notevolmente , diventando più moderna ed uscì architettonicamente dal periodo medievale. L’architetto Altmann ( bavarese di Monaco e nominato architetto civico), pianifica una rivoluzione urbanistica che investe la nostra città avvicinandola notevolmente allo stile architettonico mitteleuropeo. Altmann edifica la Neustadt , formata dalle attuali via Dante ,Carducci e Marconi : un tracciato ortogonale di tre viali alberati , un parco , tutto a maglia geometrica regolare come nelle più moderne città europee. Tutti i più significativi palazzi del nostro centro storico risalgono al piano urbanistico di Altmann : l’ospedale Civico di via Sernesi(1859) , palazzo Widmann (proprio di Altmann) , l’Hotel Vittoria fronteggiante la stazione (demolito purtroppo) costruiti tra il 1882-1884. Ancora di questo periodo la fabbrica di conserve Ringler in Via Renon (1887) e l’Hotel Bristol(1898). La Neustadt di Altmann stava prendendo forma , piazza Domenicani fu modificata come la vediamo attualmente diventando l’asse d’unione con la città vecchia medievale. Tra il 1873 -75 sul sedime del vecchio ospedale medievale viene costruito il ginnasio(arch.Irchara) , nel 1886 è la volta del palazzo delle Poste e tra il 1897-99 viene realizzata la nuova Kolpinghaus su via Ospedale.(arch. Bittner). La Bolzano da Belle Epoque può dirsi realizzata in 30 anni : la costruzione di un sistema d’espansione sulla fascia meridionale della città , in raccordo con il nucleo antico , potenziando l’asse monumentale rappresentato originariamente dal Duomo e dal complesso conventuale dei Domenicani. Attuati i programmi di Altmann , la seconda fase urbanistica si apre nel 1901 con nomina ad architetto civico di Wilhem Kurscher , originario di Dresda. Il sindaco Perathoner incarica Kurscher di prolungare il quartiere Neustadt . Il nuovo sistema espansivo è costituito da due assi ortogonali di via Cassa di Risparmio come prolungamento di via Dante(allora Neustadter Hauptstrasse) e di via Leonardo da Vinci come raccordo con la città antica. Il Kurcher progetta e realizza : il museo Civico (1901-5) , le scuole di via Leorando da Vinci (1903) e la sede della Cassa di Risparmio (1904-7). Importante sottolineare che le due strade vengono rapidamente edificate esprimendo lo stile nuovo e scapigliato della cultura eclettica , abbandonando il neo-classicismo rinascimentale di Altmann. Di questo periodo il Municipio (1904-7) , scuole in Piazza della Madonna (1908) , anno i cui come architetto civico viene nominato Nolte di Hannover. Ormai la città è un fermento di nuove costruzioni : Istituto Magistrale in via dei Vanga(1908) , Hotel Laurin (1911) , Hotel Città (1913) , la casa “Torbau” ad arco di piazza Municipio che collega attraverso via Piave il quartiere della Dogana. Nel 1909 un tram collega Bolzano con Gries e nel 1910 viene ultimato l’impianto pubblico d’illuminazione che proiettano la nostra città nella modernità. La Belle Epoque architettonica bolzanina si conclude con la costruzione del Teatro civico nel parco della Stazione. L’epilogo è romantico , l’epoca bella cala il sipario con la costruzione di un teatro(che verrà distrutto dal bombardamenti della seconda Guerra Mondiale) e segna la fine di un periodo irripetibile anche per la nostra città , investita in pieno dalle idee e dai sogni dell’epoca bella.

Marco Pugliese