Il volo delle aquile

Il ponte Druso si colloca come ponte metaforico tra la vecchia Bolzano asburgica e la nuova città costruita in epoca fascista , visto dall’alto questo concetto risulta evidente : viale Druso scorre diretta fino al ponte ove quasi si inchina per esaltarne la maestosità. Il ponte Druso infatti non a caso , è un ponte possente , largo , che comunica al passante un qualcosa d’importante. Venne inaugurato il 28 ottobre 1931 , e dedicato appunto a Druso , detto il Germanico e figliastro di Augusto. Il regime mussoliniano volle storicizzare il ponte dedicandolo a colui che romanizzò l’Alto Adige e che fondò con ogni probabilità il primo insediamento di rilievo nella conca di Bolzano , Pons Drusi appunto. Retoriche di regime a parte è interessante notare come fino al 1400 circa quasi tutte le carte geografiche(anche germaniche)riportassero la dizione “Drusiaborg” che appunto indicava come “Borgo di Druso” l’insediamento presente nella conca bolzanina. Pare che il Praesidium Drusi fosse a Rencio ed il Pons Drusi poco a est dell’attuale abitato di Bolzano, fra Campil e Cardano. Entrambi costituivano la tipica testa di ponte romana posta a protezione d’una via di traffico militare e utilizzata come base d’attacco per incursioni rapide in territorio nemico. Si racconta che Druso avrebbe attraversato per primo l’Isarco in piena, al galoppo su un ponte malfermo, ad incitare i suoi, i quali avrebbero travolto d’impeto l’avversario. Dopo circa 80 anni è doveroso quindi affermare come Druso sia un personaggio storicamente importante per la nostra città non da contrapporre al cantastorie Walther ma per lo meno porlo al fianco. Quando si parla del ponte Druso non si possono tralasciare le vecchie aquile di pietra ,oggi abbandonate nello spiazzo della giardineria comunale in stato di degrado. Il ponte fu restaurato(dal latino rendere solido per meglio conservare , non eliminare) ma le aquile non vennero rimesse al proprio posto. Oggi potrebbero essere riesumate, l’aquila è ricorrente nella cultura italiana tanto nella tedesca e rappresenterebbe un punto d’unione ulteriore. Forse collocandole in prossimità del ponte(altro simbolo d’unione) ed attualizzandole, utilizzandole come punto d’incontro : il loro volo ideale unirebbe simbolicamente la città vecchia asburgica con la nuova italiana. La loro missione dopo 80 anni sarebbe il contrario del motivo per cui furono costruite ed uno smacco alle divisioni createsi nel tempo. Non ci rimane che sperare nel volo delle vecchie aquile di pietra.

Ponte Druso Bolzano