Bolzano , città sulle rotaie

“Il tram per il Tiberio parte alle 11.05 da Piazza Vittorio Emanuele III” ,  ci avrebbe detto questo un bolzanino del 1934 se avessimo dovuto raggiungere piazza Gries una volta usciti dalla stazione ferroviaria di Bolzano. La nostra città in quel periodo era dotata di ben tre linee tranviarie che partivano da Piazza Walther , forse qualcuno ricorderà ancora i cubetti inseriti nelle tracce dei binari in via Stazione , rimasti fino alla soglia degli anni ’90. Quei binari furono levati negli anni ’60 dopo la costruzione della funivia del Renon e la conseguente soppressione del tratto urbano della ferrovia che portava sull’altopiano.  La Rittnerbahn venne inaugurata il 13agosto 1907 ,  il tracciato, di lunghezza pari a 12 chilometri, superava un dislivello totale di 985 m. Consisteva appunto di un tratto tranviariodi quasi 1 km che congiungeva piazza Walther con la stazione a valle del tratto a cremagliera , allora facente parte del limitrofo Comune di Dodiciville. Qui veniva posta, dietro ogni convoglio diretto sull’altopiano,  la motrice dotata di ruota dentata che spingeva il treno sulla ripida salita alla velocità massima di 7 chilometri orari. Superato il dislivello di 910 metri che separa Rencio da Maria Assunta, la cremagliera terminava .Il treno proseguiva sino a Collalbo alla velocità di 25 chilometri all’ora. Curioso come questa ferrovia scatenò polemiche tra gli abitanti , se da un lato l’isolamento secolare del Renon venne superato , dall’altro la quiete montanara dell’altopiano era minacciata dal turismo di massa sempre più crescente. Un esempio ne è il poemetto”Abschied von Oberbozen”dello scrittore bolzanino Hans von Hoffensthal dove vengono decantate le bellezze del Renon  . I ricordi della fanciullezza  sarebbero stati cancellati inesorabilmente “dall’invasione” del turismo di massa reso possibile grazie alla Ferrovia. Fino a quel momento infatti per raggiungere Collalbo era necessario percorre sentieri scoscesi e ripidi od vecchie e sgangherate mulattiere. Nel frattempo , nel 1909 fu ultimato il collegamento tranviario urbano tra Gries(allora comune indipendente)e Bolzano. Il tram partiva in piazza Walther , lato palazzo Campofranco , percorreva nell’ordine : via della Mostra , via Goethe , via Leonardo da Vinci , via Cassa di Risparmio proseguendo per il Ponte Talvera e raggiungendo piazza Gries per la vecchia e polverosa Reichstrasse , allora una statale oggi via Armando Diaz in circa 20 minuti di percorrenza. Solamente tre anni dopo , il 18 gennaio del 1912, fu inaugurato un servizio di autobus che collegava Bolzano a Laives. Nel 1913 venne costruita anche una linea tranviaria. Il tram partiva da Bolzano, sempre piazza Walther, superava il fiume Isarco sul ponte Loreto, proseguiva attraverso Oltrisarco, attraversava tutto l’abitato di S. Giacomo fino alla località Wurza per un totale di 21 fermate. Il proseguimento tranviario dal Wurza fino a Laives, a fianco della via Delle Part, venne costruito nel 1931. Il tratto Bolzano-S. Giacomo lungo 6.682 m veniva percorso in circa 28 minuti e ad una velocità media di 25 km/ora. La nostra città quindi ad inizio secolo poteva vantare una notevole linea tranviaria , da Gries si poteva raggiungere il Renon , da Laives dopo il 1931 comodamente il centro e tutto ecologicamente corretto come usiamo dire oggi. Ricordiamoci che era in funzione la ferrovia per Caldaro nello stesso periodo , la stessa che oggi troppo spesso viene rimpianta. Nel 2011 sono frequenti i dibattici per ripristinare il tram bolzanino , con percorsi e linee differenti , facendo ciò dobbiamo ammettere quando fossero stati lungimiranti gli amministratori locali dell’epoca( se contiamo pure la funicolare del Virgolo e quella del Guncina , la funivia del Colle etc)che modernizzarono la nostra città esclusivamente puntando sui mezzi pubblici ecologici. Non lo fecero per amor di natura è vero , ma seguirono quell’impulso raggiante di modernità seminato dalla Belle Epoque , la strada è tracciata in ogni caso , non ci resta che ripercorrerla ed attualizzarla.

Marco Pugliese